Con l’intitolazione di un piazzale a Daniele Sipione il Comune di Udine ha voluto rendere omaggio all’impegno e alla determinazione con i quali il fondatore dell’Associazione ha percorso per 45 anni la strada di una solidarietà che ha raggiunto i più poveri in 37 Paesi del sud del mondo. La cerimonia si è tenuta lo scorso 24 settembre alla presenza del Sindaco di Udine, Pietro Fontanini, della dottoressa Cinzia Del Torre, assessore nella precedente amministrazione comunale, che ha dato avvio all’iter burocratico, di amici e famigliari di Daniele. Dai diversi interventi sono emersi considerazione, apprezzamento e stima per le doti umane e la perseveranza nel volere il bene di un uomo che non si è mai arreso alla stanchezza e allo sconforto: anche nelle situazioni più di cili, a volte anche scoraggianti, ha tenuto fede all’impegno assunto a favore dei poveri con onestà e con la trasparenza e il rigore di gestione con i quali, come è stato sottolineato dall’avvocato Enrico Leoncini, ha anticipato la normativa che in seguito avrebbero dovuto obbligatoriamente applicare le organizzazioni operanti nel settore della cooperazione. A chi ha conosciuto Daniele appare significativo che accanto al riconoscimento espresso dal suo Comune di nascita con la dedicazione, nel 2014, di una nuova ala nella sede comunale, si ponga quello della sua città di adozione: vi si può leggere il segno dell’ideale unione delle due “anime” che in lui sono convissute, quella siciliana, con la sua vivace creatività e la sua generosa apertura ad una accoglienza priva di qualsiasi pregiudizio, e quella friulana, con la sua concretezza, la sua tenacia, il suo silenzioso altruismo. Due “anime” accomunate da un profondo senso di giustizia e dal rifiuto di qualsiasi forma di sopruso e discriminazione diventati prepotente bisogno di condivisione con i diseredati, con quei lebbrosi, con quei bambini denutriti e abbandonati, con quelle donne emarginate e maltrattate che Daniele aveva chiamato “amici”.